Onbetaalbaar significa letteralmente "impagabile" o "inestimabile". È una parola che va oltre il semplice "costoso", indicando qualcosa di un valore così profondo da non poter essere quantificato con il denaro.
Nel contesto della canzone, Guus Meeuwis la usa per descrivere la gioia e il calore di ritrovarsi con i propri cari, un'esperienza che considera di valore inestimabile. È una parola che evoca un forte senso di apprezzamento per le cose che contano davvero nella vita.
In “Armen Open”, Guus Meeuwis immagina una casa dove qualcuno può tornare in qualsiasi momento: “Weet dat je altijd welkom bent” [Sappi che sei sempre il benvenuto]. L’espressione del titolo significa “braccia aperte” e comunica un’accoglienza molto concreta, quasi esagerata in modo simpatico: c’è perfino una “rode loper” [passerella rossa]. Giorno e notte, la porta resta aperta. A tavola ci sono l’amore e lo spazio per ascoltare: “Je verhaal past in een glas” [La tua storia entra in un bicchiere], un’immagine semplice per dire che basta sedersi insieme e cominciare a raccontare, magari dopo tanto tempo lontani.
La casa diventa un rifugio senza frasi di circostanza: “Geen vals sentiment of geleend” [Nessun sentimento falso o preso in prestito]. Qui si può ridere, mangiare, piangere, sognare, sperare, cantare, ballare e bere. Il ritornello ripete l’invito come una promessa precisa, mentre la serata scorre e alla fine tutto si ritrova “in jouw armen, keer op keer” [tra le tue braccia, ancora e ancora]. È una canzone calorosa e diretta: non offre soluzioni complicate, offre una sedia, un bicchiere e una porta sempre aperta.