Instinto significa 'istinto' in italiano. È una parola che evoca una forza primordiale e incontrollabile, qualcosa che agisce al di là della ragione o della volontà.
Nel contesto della canzone, il cantante usa "o instinto fez" (l'istinto ha fatto) per giustificare un errore, un tradimento. Suggerisce che le sue azioni sono state guidate da una pulsione irrefrenabile, quasi come se non avesse avuto scelta, rendendo la parola centrale per comprendere il conflitto emotivo del brano.
Hai presente quando combini un disastro enorme e sai benissimo che non hai scuse? Ecco, Gamadinho canta esattamente questo in "Instinto", un pezzo pagode sincero e senza filtri. Il protagonista ammette subito di essere troppo orgoglioso per implorare il perdono ("Nunca fui daqueles de pedir perdão" [Non sono mai stato uno che chiede perdono]), ma non cerca nemmeno di negare l'evidenza. Spiega che la carne ha ceduto ("minha carne fraquejou") e dà la colpa a un impulso animalesco con la frase che dà il titolo al brano: "o instinto fez meu corpo ser de outro alguém" (l'istinto ha fatto sì che il mio corpo appartenesse a un'altra persona). Niente bugie elaborate o giustificazioni inutili: sa bene che le parole non cancellano la delusione.
Il sogno romantico del matrimonio finisce dritto nel cestino. Lo dice chiaramente con l'immagine di "Chuva de arroz, rosas no buquê / Deixa pra depois, pra quem merecer" (Lancio di riso, rose nel bouquet / Lasciali per dopo, per chi se lo merita). È quasi brutale nell'ammettere che non è lui l'uomo giusto per lei ("O cara certo pra você"). Il paradosso finale fa davvero male: per colpa di un solo secondo di debolezza, si ritrova condannato a "levar a vida sem alguém que eu não vivo sem" (passare la vita senza qualcuno senza cui non posso vivere). Una batosta totale, ma raccontata con quel ritmo pagode che ti fa comunque canticchiare il ritornello a squarciagola.