Amanecer significa "alba" o "sorgere del sole". È una parola evocativa che non è così comune come altre parole quotidiane.
Nel contesto della canzone, l'artista esprime il desiderio di non voler che passi un altro giorno senza vedere la persona amata all'alba, sottolineando la profondità del suo desiderio e la bellezza di condividere i primi momenti della giornata.
Hai presente quando una storia finisce male, ma la testa rimane bloccata lì? In "Bebé Dame", i Fuerza Regida uniscono le forze con il Grupo Frontera su un ritmo cumbia irresistibile per raccontare proprio questa ossessione. Il brano si apre con l'espressione tipica messicana «¡Fierro!» [Andiamo! / Diamoci dentro!], lanciata con grinta prima di passare a un testo che mescola romanticismo e pretese senza troppi giri di parole. Il protagonista ammette che tra loro è in corso una vera battaglia: «Lo nuestro es una guerra en el amor» [La nostra è una guerra nell'amore]. Nonostante i litigi, però, l'attrazione fisica e il desiderio vincono su tutto, tanto da spingerlo a dire senza filtri «Quiero comerte yo todos los días» [Voglio mangiarti tutti i giorni].
Tra una supplica e l'altra, c'è un insistente ritornello in cui il cantante perde la pazienza e passa dai desideri agli ordini: «Bebé, lo que te pido, ven, dame / Lo que te exijo» [Piccola, quello che ti chiedo, vieni, dammi / Quello che pretendo]. Giura di aver scritto persino dei versi per riconquistarla («Te escribí un poema para enamorarte» [Ti ho scritto una poesia per farti innamorare]), ma l'obiettivo vero è svegliarsi di nuovo insieme per non soffrire la solitudine. È un pezzo diretto, a tratti quasi sfacciato nel suo ripetere all'infinito «sólo vente, vente, vente» [vieni qui e basta], perfetto per farti ballare mentre impari come si implora (con molto ritmo) una seconda possibilità.