Amanecer significa "alba" o "sorgere del sole". È una parola evocativa che non è così comune come altre parole quotidiane.
Nel contesto della canzone, l'artista esprime il desiderio di non voler che passi un altro giorno senza vedere la persona amata all'alba, sottolineando la profondità del suo desiderio e la bellezza di condividere i primi momenti della giornata.
“Bebé Dame” mette insieme il desiderio di tornare con qualcuno e l’impazienza di non voler aspettare ancora. La voce narrante dice: “Tengo tiempo pensando en los dos” [È da tempo che penso a noi due] e ammette che la relazione è una “guerra en el amor” [una guerra d’amore], perché vuole difendere ciò che sente. Il ritornello è diretto, quasi insistente: “Bebé, lo que te pido, ven, dame” [Tesoro, quello che ti chiedo, vieni, dammelo]. Qui bebé è un modo affettuoso per dire “tesoro”, mentre dame significa “dammi”. La richiesta è anche sensuale: “Quiero comerte yo todos los días” [Voglio divorarti ogni giorno] usa comerte in senso figurato, per esprimere una forte attrazione fisica.
La parte più tenera arriva nei progetti che prepara per riconquistare questa persona: “Tengo mil planes / Propuestas para amar” [Ho mille progetti, proposte per amarci], persino una poesia “para enamorarte” [per farti innamorare]. E insiste: “Yo aquí te espero, sólo vente, vente, vente” [Io ti aspetto qui, vieni e basta], dove vente è l’imperativo colloquiale di venir, “vieni”. Tra promesse di fare le cose in modo diverso e la frase “No sales de mi mente” [Non esci dalla mia testa], il brano suona come un invito appassionato a ricominciare, con un pizzico di sfacciataggine. Fino alla richiesta finale, semplice e chiarissima: “Dime que sí” [Dimmi di sì].