Solfège si riferisce al solfeggio, un sistema per imparare a leggere la musica. È una parola inaspettata e affascinante da trovare in una canzone popolare.
Nel contesto di "Padam, Padam", Piaf usa questa parola in modo metaforico. Canta: "J'en ai tout un solfège sur cet air qui bat" (Ho un intero solfeggio su quest'aria che batte). Questo suggerisce che il suo passato e i suoi ricordi sono così profondamente intrecciati con la melodia ossessiva da formare una vera e propria partitura musicale della sua vita, rendendo il suo dolore e le sue esperienze una composizione complessa e strutturata.
Hai presente quelle melodie che ti entrano in testa e non ti lasciano più? "Padam, Padam" di Edith Piaf parla proprio di questo! La canzone descrive un'aria, una melodia, che ossessiona la cantante giorno e notte. Non è una novità, ma la segue da sempre, "Traîné par cent mille musiciens" [Trascinata da centomila musicisti]. È un'aria che la fa impazzire, le toglie la parola e parla sempre prima di lei, coprendo la sua stessa voce.
Questa melodia non è solo un motivetto orecchiabile; è quasi un personaggio. Arriva correndo dietro di lei, le fa il classico "coup du souviens-toi" [il trucco del ricordati], e la indica con il dito, come se la giudicasse. È un'aria che conosce tutto a memoria e le ricorda tutti i suoi amori passati, dicendole: "Rappelle-toi tes amours / Rappelle-toi puisque c'est ton tour / Y a pas d'raison / Pour qu'tu n'pleures pas / Avec tes souvenirs sur les bras" [Ricorda i tuoi amori / Ricorda, dato che è il tuo turno / Non c'è motivo / Per cui tu non pianga / Con i tuoi ricordi tra le braccia]. È come se la melodia fosse il battito del suo cuore, un cuore di legno che continua a battere, portando con sé tutta la commedia degli amori passati, dai "je t'aime de quatorze juillet" [i ti amo del quattordici luglio] ai "toujours qu'on achète au rabais" [i per sempre che si comprano a prezzo scontato]. È una canzone che ti fa sentire il peso dei ricordi, ma con un ritmo che ti entra dentro e non ti molla più!