La parola "Kuduro" non ha una traduzione letterale in italiano, perché è il nome di un genere musicale e di ballo originario dell'Angola. È una fusione di ritmi africani e musica elettronica, caratterizzata da movimenti energici e veloci.
Nel contesto della canzone, "Danza Kuduro" è un invito esplicito a ballare questo stile. Il testo ti spinge a muovere il corpo con forza e passione, proprio come richiede il Kuduro, rendendolo il cuore pulsante del brano.
“Danza Kuduro” è un invito a ballare senza fermarsi. Don Omar, artista portoricano, e Lucenzo costruiscono il testo intorno a comandi semplici e diretti: “La mano arriba” [mani in alto], “Cintura sola” [muovi solo la vita], “Da media vuelta” [fai mezzo giro] e “Mueve la cabeza” [muovi la testa]. La frase “No te canses ahora, que esto sólo empieza” [non stancarti adesso, questo è appena iniziato] dice chiaramente che la festa deve continuare. Anche kuduro indica qui il ballo e il suo movimento energico, non una storia da seguire: il corpo è il protagonista.
Le immagini diventano sempre più accese: la forza del mare entra nelle vene, il calore del sole non lascia ferma la persona che balla e un “fuoco” interiore trasforma le sue anche in quelle di una “fiera” [bestia selvaggia]. Poi il testo passa anche al portoghese: “Balançar que é uma loucura” [muoversi è una follia] e “Ninguém vai ficar parado” [nessuno resterà fermo]. Il tono è giocoso, insistente e un po’ sfacciato: invita una morena [donna dai capelli o dalla carnagione scura] o una loira [bionda] ad avvicinarsi e a ballare. In pratica, la canzone trasforma ogni ritornello in una piccola lezione di danza: mani in alto, vita in movimento, mezzo giro e testa a ritmo.