Gatos pingados è un'espressione idiomatica brasiliana che significa "pochissime persone" o "quattro gatti", nonostante la traduzione letterale sia "gatti gocciolanti".
Nel contesto della canzone, descrive con ironia la festa, dove c'erano solo otto o nove persone nel salone. È un'espressione vivace e insolita, perfetta per imparare un modo di dire autentico in portoghese.
“Eu Me Lembro” significa “Io mi ricordo”, e il titolo dice già tutto: la canzone trasforma un incontro un po’ assurdo in un ricordo precisissimo. Una persona arriva, l’altra sale, qualcuno dice «Oi! Fica à vontade» [Ciao! Fa’ come se fossi a casa tua], ma l’altra non sente nemmeno il saluto. La scena sembra quasi una commedia romantica con tempi sbagliati, dettagli improbabili e una festa con «oito ou nove gatos pingados» [otto o nove gatti spelacchiati], cioè pochissime persone. Perfino il cibo è buffo: feijoada e prosciutto arrotolato nel melone.
Il ritornello insiste su questa certezza: «Foi assim que eu vi que a vida colocou ele/ela pra mim» [È così che ho capito che la vita aveva messo lui/lei per me]. Nelle versioni del testo cambiano genere, giorno e mese, quindi il ricordo resta aperto e giocoso. L’io narrante ricorda ogni luce e ogni colore, mentre i due protagonisti fanno una figura tutt’altro che perfetta: lei lo trova molto divertente, lui parla così tanto che lei finge di ridere; la sua camicetta è al rovescio e lui adora il modo in cui lei si è vestita. Proprio questi piccoli incidenti rendono l’incontro memorabile: non una scena elegante, ma una storia che continua a ripetere «Eu me lembro» [Io mi ricordo].