Mend significa 'riparare' o 'guarire', e in questo contesto si riferisce al processo di riprendersi da una malattia o, più sottilmente, da una dipendenza che tutti fingono di non vedere.
La canzone dice "Have everyone think I'm on the mend" ("Far credere a tutti che sto guarendo"), rivelando con amara ironia il divario tra l'immagine di recupero mostrata agli altri e la realtà interiore.
“Rehab” è l'inno ribelle con cui Amy Winehouse ha conquistato il mondo. Con il suo iconico ritornello “no, no, no”, la cantante britannica racconta in modo autobiografico e sfacciato le pressioni ricevute per entrare in un centro di riabilitazione. Ma Amy ha le idee chiare: perché andarci se suo padre pensa che stia bene (“if my daddy thinks I'm fine”)? Preferisce di gran lunga restare a casa ad ascoltare i suoi idoli, Ray Charles e Donny Hathaway, convinta che la musica possa insegnarle più di qualsiasi terapia.
Tuttavia, dietro questa facciata di orgoglio e sfida, la canzone nasconde una profonda vulnerabilità. Amy ammette di bere per paura di perdere la persona che ama (“I'm gonna lose my baby”) e confessa di sentirsi depressa. Alla fine, il suo non è solo un rifiuto testardo, ma una richiesta d'aiuto diversa: non ha bisogno di un programma di dieci settimane, ma solo di un amico (“I just need a friend”) e del tempo necessario per superare il suo dolore.