Brotou significa “germogliò” o “sbocciò” e deriva dal verbo portoghese brotar, usato per indicare una pianta che nasce e cresce.
Nel brano descrive metaforicamente l’arrivo della persona amata: come un fiore che spunta nel suo giardino, lei è entrata nella sua vita e l’ha trasformata. È una parola poetica e particolarmente adatta all’immagine centrale della canzone.
In “Minha Flor”, Agir usa una metafora semplice e tenera: la persona amata è un fiore unico nel suo giardino. Quando dice “No meu jardim há uma flor que igual eu nunca vi” [Nel mio giardino c’è un fiore come non ne ho mai visto], non sta parlando davvero di botanica: quel fiore rappresenta qualcuno di speciale, arrivato nella sua vita e destinato a restarci. La frase “Mudaste a minha vida” [Hai cambiato la mia vita] torna come un ritornello felice e diretto. In portoghese europeo, tu e te sono forme comuni per parlare a una persona vicina, proprio come nella dichiarazione affettuosa del brano.
Prima di questo incontro, la sua vita era “um deserto em mão” [un deserto in mano], un’immagine curiosa che comunica solitudine e incertezza: non sapeva se le cose sarebbero andate bene. Poi lei gli tende la mano, e tutto cambia. Il cantante dice “Sim, tu mudaste-me para melhor” [Sì, mi hai cambiato in meglio] e ammette, con una sincerità quasi disarmante, “já não sei viver sem ti” [ormai non so vivere senza di te]. Il desiderio finale è molto concreto: “É ficares perto de mim e da minha vida” [È che tu resti vicino a me e alla mia vita].