Slaughter significa 'massacro' o 'macellazione'. È una parola forte e intensa che non si trova spesso nelle canzoni pop, rendendola molto memorabile.
Nel contesto di questa canzone, la parola "slaughter" è usata per riferirsi a un evento tragico e violento: "Lost to this monster, To the man behind the slaughter". Questo suggerisce un atto di violenza brutale e premeditata, che è centrale alla narrazione oscura e misteriosa del brano.
Questa canzone, creata dall'artista israeliano The Living Tombstone, ci immerge in una storia tanto triste quanto inquietante. È il lamento di una madre che ha perso il proprio figlio, consumata da un dolore che la rende "cieca" e la tormenta per sempre. Le sue parole sono piene di rabbia, colpa e tristezza per aver lasciato il suo bambino solo.
La madre si sente intrappolata in un paradosso: cerca vendetta o qualcuno che la vendichi? Mentre canta questa "stupida canzone" per non impazzire, i dolci ricordi del figlio si mescolano con la rabbia. È terrorizzata da ciò che è accaduto al suo bambino per mano di un "mostro", descritto come "l'uomo dietro il massacro" (the man behind the slaughter), e teme di perdere il controllo e diventare un burattino (puppet).