Chip on my shoulder è un'espressione idiomatica inglese che significa 'avere un risentimento' o 'portare rancore', spesso a causa di un'ingiustizia passata o di un senso di inferiorità.
Nella canzone, Shawn Mendes canta: "I had a chip on my shoulder, had to let it go" (Avevo un risentimento, ho dovuto lasciarlo andare). Questa frase rivela una lotta interiore e la necessità di superare vecchi fardelli emotivi, rendendola molto significativa nel contesto del brano.
In questa super collaborazione, due delle più grandi pop star canadesi, Shawn Mendes e Justin Bieber, uniscono le forze per esplorare il lato oscuro della fama. Entrambi sono diventati famosi da giovanissimi e in "Monster" cantano della pressione schiacciante di essere messi su un piedistallo dal pubblico e dai media. La canzone è una riflessione onesta su come ci si sente a vivere sotto i riflettori, dove ogni mossa è osservata e ogni errore può essere ingigantito.
Il "mostro" del titolo non è una creatura spaventosa, ma rappresenta la paura di come il pubblico potrebbe vederli se dovessero commettere un errore o mostrare le proprie fragilità. I due artisti si chiedono: "What if I trip? What if I fall? Then am I the monster?" (E se inciampo? E se cado? Allora sono io il mostro?). È una domanda potente sulla cultura della celebrità, che prima idealizza le star e poi le critica duramente quando si dimostrano umane e imperfette.