Surrender significa 'resa' o 'arrendersi'. Non è una parola comune che si trova in ogni canzone, il che la rende interessante e memorabile.
Nel contesto della canzone, Robbie Williams canta: "Is this the sound of sweet surrender?" (È questo il suono della dolce resa?). Qui, "surrender" non si riferisce a una resa militare, ma a un abbandono emotivo o a un'accettazione di una situazione, forse la fine di una relazione o la rassegnazione a un destino. L'aggettivo "sweet" (dolce) aggiunge un tocco di complessità , suggerendo che questa resa, pur essendo una sconfitta, porta con sé una certa pace o accettazione.
Questa canzone è un duetto molto speciale tra Robbie Williams e Gary Barlow, due ex compagni di band nei Take That. Dopo anni di litigi pubblici, si sono riuniti per scrivere "Shame", una ballata country-pop che racconta la loro storia.
Il testo esplora il rimpianto per non essersi ascoltati a vicenda, preferendo invece comunicare attraverso i media ("I told you through the television"). Ammettono di aver incolpato tutti ("throwing everybody underneath the bus") e di aver agito spinti dal dolore e dall'immaturità della gioventù. Con un tocco di umorismo, ricordano vecchie gelosie, come vedere un poster gigante dell'altro dietro un negozio di giocattoli. Alla fine, la canzone è una riflessione matura su un conflitto passato, riconoscendo che ci sono sempre tre versioni di una storia: "la mia, la tua e la verità ".