Ruin significa 'rovinare' o 'distruggere'. È una parola forte e drammatica che non si trova spesso nelle canzoni pop.
Nel contesto di questa canzone, Mitski canta: "Then number three, you will ruin me" (Poi numero tre, tu mi rovinerai). Usa questa parola per esprimere un senso di vulnerabilità e la consapevolezza che la persona amata ha il potere di distruggerla emotivamente, rendendo il testo molto intenso e coinvolgente.
In "Rules", Mitski ci presenta una serie di regole, quasi come i passi di una danza, che descrivono un ciclo d'amore tossico e ripetitivo. La canzone usa una semplice numerazione per guidarci attraverso le fasi di una relazione: dall'incontro iniziale, pieno di speranza ("sarò vestita come la tua migliore idea"), fino alla delusione e alla distruzione finale ("mi rovinerai"). Questa struttura numerica crea un contrasto affascinante con la profonda complessità emotiva della storia, suggerendo che questo doloroso schema è qualcosa che lei conosce fin troppo bene.
Dopo la rottura, descritta al punto quattro e cinque, l'artista esplora i sentimenti di vuoto e la decisione di rimanere sola per un po'. La canzone tocca temi profondi come la dissociazione, il sentirsi distaccati dal proprio corpo per non soffrire ("fai finta di non vedere come non ci sono più dietro i miei occhi"). Alla fine, la "vecchia luce" del mattino la risveglia, simboleggiando forse la dura realtà di un nuovo giorno o l'inevitabile inizio di un nuovo ciclo, sempre uguale.