Заробітки [zarobitky] indica il lavoro svolto lontano da casa, spesso temporaneamente o come lavoratore migrante, con l’obiettivo di mettere da parte dei soldi. Nel brano esprime il lato amaro del dover partire per guadagnarsi da vivere, fino a sentirsi intrappolati in una vita di lavoro.
In «Робота Не Вовк!», Yarem4uk prende il proverbio «Робота, не вовк, в ліс не убіжить» [Il lavoro non è un lupo, non scapperà nel bosco] e lo trasforma in una battuta amara: il lavoro può aspettare, ma il lavoratore no. Il narratore sogna di arrivare alla pensione già a vent’anni, però continua a lavorare perché «у нас такий обичай» [da noi si usa così], spesso quasi gratis. Ha studiato otto anni e possiede due diplomi, ma finisce a offrire sacchetti alla cassa del supermercato oppure a trasportare cemento in cantiere. La “корочка бакалавра” [il pezzo di carta della laurea triennale] non gli serve molto, e proprio questa distanza tra studio e stipendio rende il testo tanto divertente quanto scoraggiante.
Il ritornello e le scene quotidiane spingono ancora di più sull’assurdo: durante la pausa non fare nulla manda il capo fuori di testa, mentre il protagonista saluta tutti e ricorda che «обід по роспісанію» [il pranzo è previsto dal programma]. Con uno stipendio di 3200, poi di 8000, può concedersi perfino altre cialde per il tè, una spesa piccolissima presentata come una grande conquista. La madre gli aveva detto: studia e avrai soldi, ma non gli ha spiegato dove trovarli. Così arrivano il lavoro dal lunedì al sabato, gli arretrati, le ernie e i “заробітки”, cioè il partire per guadagnare denaro, fino alla sensazione di essere intrappolato in una rete da schiavo. È satira del lavoro mal pagato raccontata con frasi molto concrete, slang e una buona dose di cinismo: anche quando c’è una speranza, «дурень думкою радіє» [lo sciocco si rallegra solo con i pensieri].