Cocor significa 'gru'. È una parola affascinante e meno comune nel linguaggio quotidiano, che evoca immagini di grazia e migrazione.
Nel contesto della canzone, il cuore del cantante è paragonato a un cocor che vola verso paesi caldi quando l'anima è in inverno. Questa metafora potente suggerisce speranza, resilienza e la ricerca di un luogo migliore, anche di fronte alle difficoltà.
Hai presente quei momenti in cui vorresti solo schiacciare un tasto e cancellare gli errori? I Voltaj, band rock romena, mettono subito le cose in chiaro con una verità tanto semplice quanto spietata: Viața n-are buton de rewind / Să poți să întorci ce-ai pierdut ("La vita non ha un pulsante di riavvolgimento / Per poter riavere indietro ciò che hai perso"). Non esiste pausa quando sei bloccato e non sai cosa fare. Il testo usa immagini dirette e ostinate: se l'esistenza fosse una canzone, andrebbe cantata tutta senza saltare una sola nota, che sia allegra o triste. Se fosse un fiume, andrebbe nuotato fino al mare senza fermarsi mai.
Il cuore del brano sta in quella frase che dà il titolo al pezzo: Să pot s-o iau de la capăt ("Poter ricominciare da capo"). In romeno, l'espressione idiomatica a o lua de la capăt significa letteralmente "prenderla dall'inizio", cioè ripartire da zero. Anche quando il cuore migra verso terre calde come una gru (Inima-i ca un cocor) perché dentro l'anima c'è solo gelo, la presenza della persona giusta ribalta la partita. Tra tempeste e cieli coperti di nuvole in cui il sole tarda a spuntare, avere un motivo solido per cui valga la pena lottare rende naturale voler volare per una notte intera pur di rimettersi in cammino.
Voltaj è una band rumena formatasi all'inizio degli anni '90. Sono diventati uno dei gruppi pop-rock più conosciuti nel loro paese.
La band è famosa per aver rappresentato la Romania all'Eurovision Song Contest nel 2015 con la canzone "De la capăt". Hanno pubblicato diversi album di successo nel corso della loro carriera.