Lar significa “casa” o “focolare”, ma con un tono più affettuoso e poetico rispetto a casa. Nel brano indica la dimora celeste verso cui i credenti stanno andando: “vamos para o lar” significa “andiamo verso la nostra casa”, cioè il Cielo.
Hai presente quei brani semplici che ti entrano subito in testa? In questo pezzo brasiliano, Matheus Rizzo va dritto al punto con un messaggio di pura speranza spirituale. Il testo ruota tutto intorno a un'idea fissa: l'attesa del ritorno di Gesù. Con il ritornello scandito da "Não tardará, Cristo irá voltar" (Non tarderà, Cristo tornerà) e "vamos para o lar" (andiamo verso casa), Rizzo immagina il paradiso come una vera e propria casa accogliente che aspetta chi crede, togliendo qualsiasi paura della fine dei tempi.
C'è anche un tocco molto intimo e dolce in mezzo a tanta solennità. L'artista non pensa solo a un evento cosmico, ma al desiderio di condividere quel momento con le persone care: "E quero junto a você, Lá no Céu / Conversar com Jesus" (E voglio, insieme a te, Lassù in Cielo / Parlare con Gesù). È un'immagine quasi da salotto tra amici, solo ambientata tra le nuvole. Il verbo "subir" (salire) nella frase "Pois vamos logo subir" (Perché presto saliremo) richiama proprio l'idea dell'ascesa, e tutto il brano diventa un invito spontaneo a prepararsi per quel viaggio.
Matheus Rizzo è un artista brasiliano.