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mağrur — orgoglioso / fiero

Mağrur significa 'orgoglioso' o 'fiero', ma con una connotazione di alterigia o superbia. Non è una parola comune nel linguaggio quotidiano, il che la rende più interessante.

Nel contesto della canzone, viene usata per descrivere una persona che un tempo era piena di sé e arrogante ("Dağ gibi bi' gurur / Dimdik mağrur" - Un orgoglio grande come una montagna / Fiero e dritto). Ora, però, questa persona è caduta in disgrazia, e il contrasto tra il suo passato e il suo presente rende l'uso di mağrur particolarmente incisivo e ironico.

“Naber?” è un modo colloquiale turco per dire “Come va?” o “Che si dice?”. Hande Yener lo ripete con un tono che mescola presa in giro e preoccupazione: «Hâlâ orda mısın sen?» [Sei ancora lì?], nel punto in cui ti avevo lasciato? La persona a cui parla sembra irriconoscibile. Prima aveva un orgoglio enorme, era «dağ gibi» [come una montagna], fiera e imponente; ora il cambiamento è così assurdo che sembra uno scherzo o un sogno. E pensare che «Tavan bile tutamıyordu seni» [nemmeno il soffitto riusciva a trattenerti]: volava in alto, piena di sicurezza.

Poi arriva la stoccata più divertente: «Tersine mehter, bi’ ileri, iki geri» [al contrario della marcia mehter: un passo avanti e due indietro]. L’immagine descrive qualcuno che non avanza più, ma torna indietro continuamente. Persino lo specchio sembra essersi offeso: «Baktığın ayna bile sana küsmüşse» [se perfino lo specchio che guardi si è arrabbiato con te]. Nel ritornello, «Gelmedi senden bi’ haber» [non abbiamo ricevuto tue notizie] diventa una domanda insistente: «Öldün mü kaldın mı?» [sei morto o sei ancora vivo?]. È volutamente esagerata, quasi teatrale, ma subito dopo arriva la ragione della preoccupazione: la vita è difficile, soprattutto quando si è soli, e certe cose bisognava pensarle prima.

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