Barosanii è un termine gergale romeno che si riferisce a persone ricche, influenti o potenti, spesso tradotto come "i boss" o "i pezzi grossi".
Nel contesto della canzone, Florin Salam usa questa parola per rivolgersi ai "barosanii României" (i boss della Romania), invitandoli a godersi la vita, spendere soldi e divertirsi in luoghi lussuosi come Saint-Tropez. È una parola che evoca un'immagine di opulenza e status sociale, rendendola interessante e rilevante per il tema della canzone.
In “Saint Tropez”, Florin Salam, artista rumeno, invita i “barosani”, cioè i pezzi grossi e le persone molto ricche, a godersi la vita senza rimandare. L’introduzione presenta la canzone come un omaggio ai “magnați” [magnati] che sanno divertirsi, mentre Salam si definisce “briliantu’ României” [il brillante della Romania], un soprannome vanitoso e teatrale. Il ritornello dice: “Să cheltuim banii, banii, banii / Fiindcă ne trec anii” [Spendiamo i soldi, perché gli anni passano]. È un’idea semplice e diretta: il denaro va usato per vivere bene, perché il tempo non aspetta.
La vacanza ideale è internazionale e decisamente lussuosa: “Hai în vacanțe pe la Saint-Tropez / Prin America și prin Africa” [Andiamo in vacanza a Saint-Tropez, in America e in Africa]. Saint-Tropez, località francese famosa per il mare e il lusso, qui diventa il simbolo di una vita da magnate, con viaggi, automobili e una “femeie regină” [donna regina] accanto. La frase “Ia și nevasta, dar ia și amanta” [Porta tua moglie, ma porta anche l’amante] è volutamente sfacciata e un po’ esagerata: la canzone non cerca discrezione, vuole una festa rumorosa, piena di soldi spesi, inviti a ballare e cori come “ra-ga-da-ga-da”.