Correnteza significa "corrente marina" o "corrente d’acqua", con un senso più intenso e impetuoso rispetto a corrente.
Nel brano appare nell’immagine di "nadar contra a correnteza", cioè nuotare controcorrente: una metafora delle difficoltà, dei giudizi e degli ostacoli che la cantante deve affrontare.
In “Mar”, Bea Duarte dà voce a chi è stanco di essere giudicato da persone che non hanno mai vissuto la sua situazione. Gli altri dicono come dovrebbe comportarsi e cosa dovrebbe sentire, ma la cantante li sfida: “Só um dia vivendo no meu lugar, eles não iam aguentar” [Solo un giorno al mio posto, non riuscirebbero a sopportarlo]. È una frase diretta, quasi provocatoria. L’immagine centrale è quella di nuotare “contra a correnteza” [contro corrente], cioè continuare ad andare avanti mentre tutto spinge nella direzione opposta.
La canzone diventa ancora più tagliente quando parla di potere e disuguaglianza. Chi sta “no seu barco” [sulla propria barca] può permettersi di non entrare mai in acqua, mentre chi parla deve nuotare per sopravvivere. E infatti “a gente não tá nem no mesmo mar” [noi non siamo nemmeno nello stesso mare]: non si tratta delle stesse condizioni, anche se chi ha il potere insiste che tutto sia uguale. La metafora dei gradini, delle scogliere e delle montagne mostra quanto sia diverso arrivare in alto quando il percorso è pieno di ostacoli. Il ritornello ripete “Eles não iam aguentar” [Non riuscirebbero a sopportarlo] come una risposta secca a chi giudica senza conoscere il peso del viaggio.