Фуфайка si traduce con "giacca imbottita" o "giubbotto trapuntato". È un capo d'abbigliamento tradizionale russo, spesso associato a un'immagine rustica e calorosa.
Nel contesto della canzone, "Русский Ванька тёплая фуфайка" (Il Vanka russo è una calda фуфайка) evoca un senso di comfort, familiarità e autenticità russa. Non è una parola comune nelle canzoni moderne, il che la rende interessante e distintiva, offrendo uno spaccato della cultura e dell'identità russa celebrata nel brano.
In «Русский Ванька», Bakhtin costruisce una voce volutamente caricaturale e patriottica: il narratore si presenta come un «Русский Ванька» [Vanja russo], con un «сердце балалайка» [cuore-balalajka] e un’anima russa. La balalajka, strumento tradizionale russo, qui diventa una battuta sul suo carattere; la «тёплая фуфайка» [giacca imbottita e calda] suggerisce una vita semplice e pratica. «Мне ни от кого не надо ни шиша» [non ho bisogno di niente da nessuno] usa ни шиша, un’espressione colloquiale per dire “proprio nulla”. Il ritornello è fiero, ostinato e volutamente sopra le righe.
Il testo mescola patriottismo e umorismo da stereotipo: la Russia non ha confini perché «она в моей груди» [è nel mio petto], e chi parte dal Paese sarebbe «тот кто не любил» [uno che non ha amato]. Il narratore difende anche oggetti poveri e quotidiani, come «пакеты и дырявенький носок» [i sacchetti e il calzino bucato], indossa una ушанка [cappello invernale con paraorecchie] troppo piccola e sistema i «трикишки» [pantaloni sportivi]. Beve «первачок» [alcol fatto in casa, spesso molto forte], rinuncia a hot dog e Stati Uniti, e dice di stare bene senza Unione Europea e parate LGBT. Sono frasi brusche e politiche, presentate con dettagli assurdi come la soda conservata per un altro anno e il tagliare una zucchina: proprio questo contrasto rende il personaggio comico, mentre il suo ideale di felicità resta semplicissimo, «большего ... мне не надо» [in fondo, non mi serve altro].