Шулера [shulera] è la forma accusativa di шулер [shuler], cioè una persona che bara, soprattutto nel gioco d’azzardo o nelle carte. Nel brano il termine viene usato per descrivere qualcuno visto come un imbroglione, rendendolo una parola slang insolita e molto memorabile.
In “FaceTime (Не Изменяла)”, Baby Melo e Spyrofoam costruiscono una scena volutamente esagerata: soldi, provocazioni, sesso, bugie e telefonate in videochiamata. Il titolo russo significa “Non mi tradiva”, ma nel testo questa frase viene subito capovolta: «Она не изменяла, я просто проверял» [Non mi tradiva, la stavo solo mettendo alla prova]. Il narratore si presenta come uno che controlla gli altri, li accusa e poi si giustifica con giochi di parole assurdi: «Я не воровал, ведь я просто их кидал» [Non ho rubato, li ho semplicemente fregati] e «Я не торговал, ведь я просто продавал» [Non spacciavo, vendevo soltanto]. È una voce sfacciata e poco affidabile, che ammette alla fine: «Да, мы врём / Это всё неправда / Это всё фантазия» [Sì, mentiamo / Non è tutto vero / È tutta fantasia].
Tra un’immagine volgare e l’altra, però, appare anche un lato più teso: chiude le finestre perché si preoccupa dei familiari e sa che potrebbe non essere vivo il giorno dopo. Poi torna subito alla provocazione, con il ritornello «Я фейстаймлю его брату» [Faccio una videochiamata FaceTime a suo fratello], ripetuto come una presa in giro. “FaceTime” qui non indica una semplice chiacchierata: è uno strumento per sfidare qualcuno, coinvolgere il fratello e trasformare un litigio in spettacolo. Il risultato è un brano caotico e volutamente sopra le righe, dove la frase più sincera potrebbe essere proprio l’avvertimento finale: non prendere tutto alla lettera.