La parola Capaz significa "forse" o "magari". È una parola interessante perché, pur essendo comune, in questo contesto viene usata in modo ripetitivo per esprimere incertezza e possibilità.
Nel testo, "Capaz" introduce una serie di scenari ipotetici su una relazione, come "Capaz no funcionamos" (Forse non funzioniamo) o "Capaz nos fuimos temprano" (Forse ce ne siamo andati troppo presto). Questo uso crea un senso di riflessione e dubbio, rendendo la parola molto evocativa e centrale al tema della canzone.
In “Capaz (merengueton)”, alleh, artista venezuelano, e Yorghaki raccontano un flirt che corre veloce tra baci, ballo e messaggi non detti. All’inizio i due sentono la stessa cosa e scelgono di crederci: passano la notte insieme, si avvicinano sempre di più e le ore sembrano troppo brevi. La frase “¿Qué más da si besarte es tan fácil?” [Che importa se baciarti è così facile?] suona come una scusa per smettere di fare domande e lasciarsi andare. Lui dice di aver provato a dimenticarla, ma “no lo logré, pero casi” [non ci sono riuscito, però quasi]. E quando ammette “Te sigo en las redes como fan a paparazzi” [ti seguo sui social come un fan, come un paparazzo], esagera in modo divertente per dire che controlla ogni suo movimento online.
Il ritornello resta sospeso tra desiderio e dubbio: “Y capaz no funcionamos” [E forse non funzioniamo], ma forse si sono semplicemente mossi troppo presto e avrebbero voluto restare insieme più a lungo. Capaz significa “forse”, e qui diventa la parola perfetta per una storia senza finale deciso. Nella parte più danzante, lui la invita ad avvicinarsi e a muovere la vita con lui: “Atrévete, ven, pégate” [Osa, vieni, avvicinati]. Dice di avere ancora dubbi sul fatto che il suo corpo non lo desideri, propone un giro per la città e la spinge a darsi un’opportunità. Tra “te amo” [ti amo] detto da lui e una risposta che ancora non arriva, la domanda rimane sempre la stessa: “¿Cómo esto va a terminar?” [Come finirà tutto questo?].
alleh è un artista che arriva dal Venezuela.